Geoghegan (Detto Lewis) Harold Charles

Informazioni di Posizione

Zona 1
Riquadro
Fila 10
Posizione 51
Guarda la posizione Link
Esplora il sepolcro Tomba Geoghegan (Detto Lewis) Harold Charles

Non sai come leggere la posizione? CliccaQui.

Descrizione generale

Così recita l’iscrizione sulla lapide: 1877-1941 Alla memoria del poeta Charles Harold Geoghegan “Il Bardo Errante”, come lui stesso usava chiamarsi. I suoi amici del Caffè Greco, secondo i suoi desideri, l’hanno sepolto qui tra artisti e poeti. Questo memoriale, è stato eretto tramite sottoscrizione. Il ritratto è un disegno su porcellana, unica concessione a un’usanza molto romana e poco acattolica. Tra le carte dell’archivio del Cimitero, troviamo le sue generalità, paternità (Houy), maternità sconosciuta, luogo di nascita Dublino.

Ma come fece un irlandese, cioè un cattolico, ad essere sepolto qui?

In una lettera dell’ 8 settembre 1941, gli amici del Caffè Greco si preoccupano di far presente al direttore del Cimitero degli Stranieri di Testaccio che, sì, il compianto Lewis discendeva da una famiglia cattolica, ma negli ultimi anni, a Roma, aveva stabilito la sua residenza presso l’organizzazione evangelica dell’Esercito della Salvezza. “Risulta inoltre, come a Voi pure è stato riferito dall’Ufficio Stranieri della Questura di Roma, che il defunto Lewis aveva più volte dichiarato di non essere cattolico”.

La vicenda della costruzione della tomba andò avanti per anni. È del 1943 una lettera in cui al Sig. Piermattei, direttore del cimitero, viene fatto presente che nell’eseguire i lavori si è sforato il preventivo, un classico, oggi come allora! Erano state stanziate inizialmente 780 lire, ma poi la cifra era lievitata, per l’aggiunta di una targa e altri dettagli, arrivando a ben 1312 lire. Il firmatario, Federico Gubinelli, si raccomanda per avere “la massima riduzione, trovandomi altrimenti in imbarazzo”. Federico Gubinelli era l’allora proprietario del Caffè Greco. In uno sbiadito ritaglio di cronaca Lewis è considerato un classico protagonista del Caffè Greco: “alto, magro, scavato e impallidito nel volto dal lungo sostare nel prediletto caffè, era un uomo dalla trista figura che andava recitando i suoi canti misteriosi “nei quali egli confessava nella lingua natia il suo amore per Roma”. G.C. (così si firma l’autore dell’articolo) non aveva avuto il privilegio di conoscere Lewis ma ne aveva ammirato da lontano la sua più bella scrittura, le rughe sul volto come parole su un foglio. “Roma era la sostanza della sua vita… questa nostra Roma nella quale noi talvolta abbiamo il torto di vivere senza pensare al singolare privilegio che ci è stato concesso dalla benigna sorte”. Che dire di questo commento? È del 1941, ancora una volta… oggi come allora!

Contributo di Maria Cristina Crespo, artista romana.

L’editore aggiunge: il ritratto sulla lapide è preso da un disegno del 1937 di Feri Faragó dalla collezione del Caffè Greco. Cliente abituale del caffè per molti anni, “Lewis” era una figura impressionante. Un poeta povero e romantico che soleva declamare la poesia di Dante e Milton, a volte persino la propria, agli amici riuniti lì. Secondo Diego Angeli, nel suo Cronache del Caffè Greco, egli si era trasferito da Milano a Roma, dove aveva conosciuto tutti nel mondo della musica. Geoghegan si credeva innamorato della grande attrice Maria Melato, e trascorreva ore e ore a scrivere poesie e lettere d’amore per lei. Frequentò anche Cinecittà, dove il suo aspetto insolito lo aiutò a lavorare come comparsa. Alcune settimane prima della sua morte interpretò un malato di peste in fin di vita in una scena ambientata nel lebbrosario de I Promessi Sposi (1941) diretto da Mario Camerini, che fu un grande successo cinematografico.

Per la sua vita caratterizzata da tre “P”, Poesia, Passione e Povertà, Manlio Barberito ha ritenuto il Bardo Errante l’ultima figura dell’epoca Romantica.

Scopri di più nella newsletter del cimitero acattolico.

 

Informazioni anagrafiche


Geoghegan (Lewis) Harold Charles nasce a Dublino, Irlanda, il 15/01/1877. Di professione Scrittore la sua data di morte è il 05/09/1941. Viene sepolto presso questo cimitero nel 1941. 

Dettagli aggiuntivi


Note su questo defunto:

Istruzioni per leggere la posizione di una tomba

Tutte le tombe del Cimitero Acattolico possono essere localizzate attraverso i dettagli sulla posizione che si possono leggere all’interno di ogni singola scheda del defunto o scheda della tomba stessa.

La posizione si individua attraverso 4 dati fondamentali: La Zona, Il Riquadro, La Fila e La Posizione.

 

La Zona ( )

Il cimitero Acattolico di Roma è suddiviso in 5 grandi Zone. Tutte le zone sono delimitate dai sentieri percorribili, pertanto sono molto facili da individuare.

Attenzione: Si ricorda che la Zona Antica essendo uno spazio non ordinato non rientra nei canoni di posizionamento validi per le altre zone, pertanto si dovrà fare riferimento esclusivamente alla mappa del percorso e alla foto per individuare la tomba.

 

Il Riquadro* ( ) *valido solo per la Zona Terza

Il riquadro è strettamente correlato alla Terza Zona del cimitero.

Questa zona è suddivisa in 4 quadranti numerati come visibile in questa mappa.

Soltanto le tombe presenti nella terza zona avranno il riquadro indicato nelle informazioni di posizione.

In tutte le altre tombe il campo che indica il riquadro sarà vuoto/non visibile.

Si ricorda che per individuare qualsiasi tomba è sempre possibile fare riferimento alla mappa del percorso e alla foto nelle schede dei percorsi.

 

 

 

La Fila ( )

Le tombe nel cimitero sono disposte per la maggior parte su file ordinate.

Fanno eccezione la Zona Antica e le tombe disposte lungo le mura, ad esempio gli ossari.

Per contare il numero di fila è necessario fissare come riferimento la parte inferiore del cimitero. Il cimitero acattolico infatti si estende su una leggera pendenza (tranne la zona Antica che è piana ma essa non presenta una divisione in file).

La prima fila sarà sempre quella al livello più basso rispetto le altre.

Una volta individuata la prima fila sarà facile contare tutte le altre.

 

 

La Posizione ( )

Serve per individuare la tomba all’interno della fila di riferimento.

La posizione si individua contando le tombe da sinistra verso destra.

Il conteggio deve essere effettuato partendo sempre dall’estremità sinistra della zona dove si trova la tomba.

 

 

Menu